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Houston Relaunch

Houston Relaunch


Recensione cd: Houston "Relaunch"
 
Edition: Spinefarm Records
Pubblication: 2011
 
In questo caso stiamo prendendo in considerazione una melodic band piuttosto AOR proveniente dalla Svezia, trattasi degli Houston, quanto mai vicini ad un sound raffinato e con un altissima affinità con la pura melodia,questo ovviamente nel loro stile di comporre e di fare musica.
"Relaunch" è una sorta di mini-album di cover del passato,prendendo ovviamente in considerazione parecchi musicisti,cantanti e band che li hanno ispirati nel corso della loro carriera musicale. Tutto ciò esprime chiaramente una certa devozione nei confronti di questo genere musicale attraverso una sorta di operazione di "ri-arrangiamento" personale che fa in ogni modo evidenziare le caratteristiche peculiari dello stile di fare musica di questa band.
L'album inizia con il pezzo dal titolo "Runaway" dei Dakota,questa band è riconosciuta come una delle più importanti per ciò che riguarda la westcoast music ed AOR di quelle zone d'America, il tutto è impreziosito da riffs di chitarra e giochi di tastiere piuttosto raffinati.
Si passa a "Carrie" originariamente registrata da Michael Bolton,dove la band prende in considerazione il suono dolce e cristallino di questo brano ma tutto sommato in una chiave più mossa e con assoli di chitarra più rockeggianti del pezzo originale...ed anche della media dell'intero cd.
Con un riff orientaleggiante si passa al pezzo dal titolo "Brief Encounter" con il quale la band svedese rende grazie alla band britannica degli Airrace con la collaborazione in registrazione dello stesso Laurie Mansworth alla chitarra (chitarrista storico della band sopraccitata).
Le sonorità si asciugano un pochino con il pezzo "Don't know what love is" dei Touched anche in questo caso con la collaborazione di un esponente della band storica: il tastierista Mark Gold alla voce.Il brano si rivela piuttosto vicino all'originale,forse un pò meno potente.
Si ritorna a sonorità più dolci con il pezzo "Don't ever wanna lose you" dei New England e al pezzo dal titolo "Didn't we almost win it all" di Laura Branigan.
Si passa poi ad un brano originale,trattasi di "Without your love" di Ricky Delin. Trattasi in questo caso di un raffinato soft-rock con il duetto alla voce con la cantante degli Amaranthe Elize Ryd.
Un album consigliato ai devoti all'AOR più schietto e sconsigliato agli amanti dei suoni metallici più estremi.
 
A cura di Luciano Rollo e Carlo Gentilini          



Data di pubblicazione 25/01/2012

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